| ORIGINI
DELLA METODICA
L'incontro, casuale, con gli apparecchi "ozonosan" per produrre
l'ossigeno - ozono per uso medico fu fecondo di nuove interessanti
prospettive. Il Dr. Verga lo intuì e ne volle approfondire la conoscenza
documentandosi il più possibile. Le fonti erano assai esigue ma
bastarono per far venire al Dr. Verga (per primo al mondo) la seguente
idea: data la nota innocuità dell'ossigeno - ozono, data l'azione
di rottura su di un certo tipo di legami molecolari, dato il facile
assorbimento (essendo un gas) e le caratteristiche del materiale
discale soggetto a patologia traumatico - degenerativa sembrò assai
probabile l'effetto di risoluzione su tale patologia. I fatti confermarono
in pieno tale idea.
L' ITER "SCIENTIFICO"
Dopo la scoperta confermata dai primi 20 casi, accuratamente selezionati
dal punto di vista della sicurezza diagnostica, il Dr. Verga proseguì
lungo la linea di ricerca e di sperimentazione iniziale fino a raggiungere
una maggior sicurezza scientifica basata su una più ampia casistica.
Soltanto dopo aver raggiunto i 300 casi (sempre con più del 95%
di guarigioni) partecipò a congressi nazionali, internazionali e
mondiali. Il primo fu nel maggio '89 ad Udine: congresso multidisciplinare
monotematico dedicato alle ernie del disco lombari. Dire che non
fu subito capito è eufemistico. Solo il prof. Rabischon, anatomico
a Parigi ne comprese l'importanza e tentò di affermarla. Il primo
congresso internazionale fu nel gennaio ‘90 a Gerusalemme. Il commento
del moderatore fu: "Troppo bello per essere vero!" Al che fu risposto
"Però e' vero lo stesso!!”.
Alcuni neurochirurghi americani, dopo aver visto le diapositive
di TAC eseguite prima e dopo il trattamento, sentenziarono con aria
superiore: "L' 80% delle ernie discali guariscono spontaneamente!".
Fu chiesto loro come mai allora ne operassero una quantità molto
alta, ma la risposta fu molto evasiva. Nessuno invece chiese ciò
che il Dr. Verga si chiedeva (pur avendo gia una risposta anche
se allora non dimostrata): attraverso quale via la miscela gassosa
poteva entrare in contatto con le strutture anatomiche interessate?
La conferma a tale tesi venne data sempre dal Dr. Verga con esami
TC fatti ad alcuni pazienti mirando la zona iniettata con scansioni
ripetute ad intervalli regolari di tempo.
Nel luglio ‘90 fu invitato a Glasgow (Scotland) ad un congresso
internazionale sul "low back pain". Era un congresso organizzato
da reumatologi e, come spesso purtroppo accade in molte altre sedi,
la focalizzazione era sul sintomo (low back pain = mal di schiena
= lombalgia) e non sulla reale patologia (Deformazione Discale Posteriore
e successivo ed eventuale Conflitto Disco Radicolare). Nel settembre
dello stesso anno fu invitato a presentare una relazione al 1° Congresso
Mondiale di Biomeccanica all' Università della California di San
Diego a La Jolla. Infatti il metodo DISCOSAN era ed è importante
in quanto centrato sul rispetto della biologia e della biomeccanica
della colonna. Vi erano medici, ingegneri, biologi e scienziati
di altro tipo provenienti da tutto il mondo (ma solo 3 italiani).
La reazione dei medici fu (né per la prima né per l'ultima volta)
una malcelata risatina sotto i baffi od una scrollata di spalle,
sintomo di una disinteressata superficialità. Mentre invece gli
ingegneri ed i biologi, ben consci dei lati negativi dal loro punto
di vista di qualsiasi approccio chirurgico alla colonna, si mostrarono
assai interessati e contenti della breccia apertasi nell'oceano
chirurgico e "terapeutico" tradizionale. Il Dr. Verga ha poi organizzato
numerosi corsi o congressi in Italia sul metodo DISCOSAN.
LA PATOLOGIA
Va fatto un chiaro e breve cenno alla patologia , sia come diagnosi
sia come come sintomatologia.
La colonna vertebrale:
Va considerata praticamente come un tutto unico composto da una
catena di elementi quasi uguali , ma con lievi differenze legate
alla specializzazione della regione (cervicale , toracica o lombare).
Anche se il conteggio viene eseguito in senso cranio-caudale (per
cui la vertebra cervicale sta più in alto di tutte e la V°
lombare più in basso) dal punto di vista funzionale la base
di tutto il sistema è il disco L5-S1.
Il "pavimento" del sistema deve essere considerato il
sacro. La struttura che permette un parziale movimento e supporta
quasi tutto il carico statico-dinamico dovuto alla parte superiore
del corpo è il disco L5-S1: esso presenta notevoli variazioni
nella popolazione essendo talora soltanto virtuale.
Per questa ragione il disco L4-L5 , essendo il più esposto
a stress dinamici, è anche il più frequentemente colpito
da deformazioni posteriori. Le DDP nelle altre localizzazioni si
verificano assai meno frequentemente.
I DATI
Più di 10. 000 pazienti trattati nell'arco di 19 anni. Più di 60
allievi del Dr. Verga ed innumerevoli (impossibile saperne e quindi
contarli) "copiatori". Comunque, per ora, gli unici che eseguono
il vero trattamento "DISCOSAN" sono il Dr. Verga ed i suoi allievi
diretti.
Guarigioni cliniche >95%
Pazienti già operati trattati >35%
Operati dopo insuccesso del trattamento "DISCOSAN' <3%
Recidive (nella stessa regione, non solo nello stesso spazio). <3%
.
Controindicazioni nessuna
.
Limitazioni alle indicazioni nessuna
.
Necessità di ricovero nessuna
.
Complicanze od effetti negativi nessuno
.
Tossicità acuta o cronica nessuna
.
Possibilità di curare e guarire localizzazioni plurime (anche a
diversi livelli) senza alcun problema
totale .
Conferma della guarigione discale, dopo quella clinica, con immagini
posteriori al trattamento DISCOSAN >80%
.
Media delle sedute necessarie 15
DESCRIZIONE.
Ogni seduta consiste in due (o più se le regioni da trattare sono
lontane o differenti) iniezioni nel profondo dei muscoli paravertebrali
(destra e sinistra) della zona interessata a livello della deformazione
discale posteriore (ddp), altrimenti detta "ernia" o "protrusione",
che ha causato la lombalgia (o la cervicalgia) o la lombosciatalgia
(o la cervicobrachialgia) con la miscela O2-O3, mediante appositi
aghi sottili e della giusta lunghezza ed ovviamente sterili e monouso.
IL MECCANISMO D’AZIONE
La miscela O2O3 (gassosa) dal muscolo viene quasi "risucchiata"
(e ciò e' stato dimostrato) all'intero del canale vertebrale attraverso
i forami di coniugazione. In tale sede lambisce i 2 elementi del
conflitto disco - radicolare (cdr) e sul disco aggredisce in maniera
selettiva gli alterati legami intermolecolari delle catene macromolecolari
alterate (che appunto ne hanno permesso la deformazione) e contemporaneamente
stimola la formazione di una neovascolarizzazione sia intra che
extra discale mentre sull' apparato radicolare sofferente migliora
o risolve l'ischemia (una delle principali cause di dolore acuto
sciatico). Attraverso i nuovi vasi discali vi può essere una ricostruzione
dovuta a nuovi fibroblasti che ivi possono finalmente arrivare.
Comunque anche la quasi totalità delle forme artrosiche e di molte
alte patologie dell'apparato osteoarticolare, flogistiche, postraumatiche
o degenerative che siano (come le lesioni sia dei menischi sia della
cartilagine delle ginocchia), traggono da questa terapia il massimo
giovamento possibile senza alcuna controindicazione..
PER NOTIZIE DIRETTE ED ULTERIORI INFORMAZIONI IL DOTT. CESARE VERGA
PUO’ ESSERE CONTATTATO IN QUALSIASI MOMENTO ALLO 3482259454.
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